Energia

Autoconsumo collettivo: il modello energetico di domani?

Un grande impegno per la transizione energetica, l'autoconsumo collettivo consente di ridurre il proprio impatto sull'ambiente!

Conoscete il concetto di autoconsumo collettivo? Forse ne avete già sentito parlare in una conversazione o in televisione. Implica la produzione e il consumo della propria elettricità generata da energia rinnovabile (RE), il più delle volte da energia solare fotovoltaica), ma anche condividendolo localmente. Un grande impegno per la transizione energetica, l'autoconsumo collettivo consente di ridurre il proprio impatto sull'ambiente! Allora, ci pensiamo?

Vuoi approfondire l'argomento? Dai un'occhiata al nostro articolo: Qual è lo stato dell'approvvigionamento di energia rinnovabile in Francia?

Autoconsumo collettivo, cos'è?

Conoscete il principio dell'autoconsumo? Forse hai già sentito parlare del cosiddetto autoconsumo «individuale»? È definito consumando parte o tutta l'elettricità che si produce nello stesso sito. Questa pratica mira a massimizzare l'uso locale dell'energia prodotta, in particolare da fonti rinnovabili come quella generata dai pannelli solari.

Modello economico ed ecologico sostenibile, il principio dell'autoconsumo viene ora applicato a livello collettivo. Cosa sta cambiando? L'autoconsumo collettivo consiste nell'immissione dell'elettricità prodotta nella rete pubblica di distribuzione per essere condivisa con più persone situate, ad esempio, nello stesso edificio, in condomini vicini o in un vicino parco commerciale. Le normative vigenti consentono a qualsiasi persona fisica o giuridica situata vicino a un impianto di produzione di elettricità rinnovabile (entro un raggio di 2 km nelle aree urbane e 10 km nelle aree rurali) di consumare l'energia prodotta attraverso la conclusione di un contratto da banco fornitore/acquirente. Il prezzo dell'elettricità, la quantità di kWh e la durata del contratto sono a discrezione di entrambe le parti, offrendo quindi loro completa libertà.

Spesso di origine fotovoltaica, il principio dell'autoconsumo collettivo può essere adattato anche ad altre energie rinnovabili come vento o idroelettrico.

🌞 Autoconsumo solare

58% degli impianti fotovoltaici sono utilizzati per l'autoconsumo individuale in Francia.
+71% aumento del numero di impianti fotovoltaici per l'autoconsumo individuale in Francia.

Quali sono i tipi di operazioni di autoconsumo collettivo?

Da un lato, il modello «centralizzato» si riferisce a un concetto in cui una singola entità è contemporaneamente il produttore, il consumatore e l'entità legale che organizza l'operazione di autoconsumo collettivo.

Un esempio? Una comunità ha una centrale fotovoltaica installata sul tetto della palestra e utilizza l'elettricità prodotta per alimentare la scuola elementare e il municipio, entrambi situati nel raggio di 2 km dalla palestra.

D'altra parte, il modello «aperto a terzi» si riferisce a un processo in cui vi sono diversi produttori e consumatori, che possono essere di diverso tipo, che organizzano insieme la condivisione dell'elettricità tra di loro.

Un esempio? In una zona residenziale composta da case unifamiliari e piccoli edifici, diverse famiglie hanno installato pannelli solari sui tetti. Scelgono di rivendere parte dell'energia prodotta ad altri residenti del quartiere, sia che vivano in edifici che in ville.

Quali tasse si applicano all'autoconsumo collettivo?

Naturalmente, l'autoconsumo è regolato da un quadro normativo. In particolare le tasse che si applicano ai kWh autoconsumati.

  • Le TURPE (tariffa di utilizzo della rete) è intesa a garantire una copertura adeguata dei costi sostenuti dai gestori delle reti elettriche.
  • Le TICFE (imposta nazionale sul consumo finale di elettricità) e il TCFE (imposta nazionale sul consumo finale di elettricità) sono contributi proporzionali al consumo di rete.
  • Le IVA (imposta sul valore aggiunto), da parte sua, è applicabile all'autoconsumo collettivo, ma non all'autoconsumo individuale.

Buono a sapersi

Si noti che i piccoli produttori di elettricità traggono vantaggio dalla semplificazione amministrativa. Cosa significa questo? Ciò consente loro di evitare di pagare le accise sull'elettricità prodotta e completamente autoconsumata.
Articolo L. 312-17 del CIBS

Autoconsumo collettivo in Francia

💡 Autoconsumo in Francia

— La Francia ora ha 387.000 impianti per l'autoconsumo totale o parziale. RTE (l'operatore francese della rete di trasmissione elettrica) punta a un potenziale di 4 milioni di autoconsumatori entro il 2030!
Haute-Garonne (23.033 installazioni), Gironde (20.037 installazioni) e Hérault (18.752 installazioni) sono i dipartimenti con il maggior numero di impianti di autoconsumo individuali in Francia.

Ancora relativamente raro in Francia, l'autoconsumo collettivo è comunque una modalità ecologica di produzione e consumo! Dalla legge sulla transizione energetica (2015) e dalla legge Pacte (2019), l'autoconsumo ha beneficiato di un quadro normativo più flessibile per rendere i progetti più flessibili. Quindi quali sono i vantaggi per te? Oltre a sostenere la transizione energetica, state promuovendo la vostra indipendenza e quella della regione in cui vivete in termini di autonomia energetica. Dal punto di vista finanziario, vedrete diminuire anche le vostre bollette, perché beneficerete di un'elettricità più economica rispetto a quella fornita dalla rete nazionale (prezzo base più basso, meno tasse e costi di distribuzione molto bassi).

📱 L'applicazione essenziale

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Sebbene promettente, l'autoconsumo collettivo deve ancora affrontare alcune sfide, come ad esempio l'investimento iniziale richiesto per installare pannelli fotovoltaici. Anche se esistono sussidi governativi per le installazioni effettuate da privati, l'esborso finanziario può essere notevole. Quindi, se vuoi fare qualcosa per il pianeta senza investire somme considerevoli, Enerfip ha reso più accessibili gli investimenti responsabili. Cosa significa? Sulla nostra piattaforma di crowdfunding dedicata alle energie rinnovabili, puoi investire nella transizione energetica, direttamente in progetti di produzione di energia rinnovabile, efficienza energetica o mobilità sostenibile, a partire da 10€. Allora, cosa stai aspettando? Fissa un appuntamento con il dipartimento Investor Relations su

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