Sapevi che il 63% degli impianti fotovoltaici viene utilizzato per l'autoconsumo individuale?
Sapevi che il 63% degli impianti fotovoltaici viene utilizzato per l'autoconsumo individuale? Tuttavia, date le recenti notizie, il fotovoltaico residenziale potrebbe affrontare alcune sfide. Scopri cosa implicano i nuovi annunci del governo e le possibili prospettive grazie al modello di autoconsumo collettivo.
👀 Buona lettura!

Il Ministero dell'Industria e dell'Energia ha appena presentato un nuovo quadro normativo che mostra una notevole riduzione dell'obiettivo dei PPE (Programmazione energetica pluriennale), fissato a 65 GW entro il 2035.
«Questo cambiamento improvviso è inaccettabile. Mette in discussione la coerenza della nostra politica energetica e compromette i nostri obiettivi climatici». Daniel Bour, Presidente di ENERPLAN.
Questa decisione, applicata retroattivamente dal 1° febbraio 2025, solleva interrogativi. Cosa succede ai progetti se non c'è volume? Come può il settore svilupparsi in modo sostenibile in Francia?
«Una politica retroattiva è una politica dirompente. È fondamentale offrire al settore la stabilità di cui ha bisogno per continuare il suo sviluppo». Jules Nyssen, presidente del SER.
La riduzione retroattiva degli aiuti e il calo dei prezzi di acquisto, oltre a frantumare il dinamismo del settore solare, hanno un impatto diretto sull'occupazione, sull'agricoltura (la necessità di diversificare i redditi degli agricoltori attraverso impianti solari) e sui progetti industriali in corso.
Questa riforma, vista come un ripudio degli impegni della Francia per lo sviluppo delle energie rinnovabili, mette fine alla fiducia instaurata tra i leader del progetto, lo Stato e gli investitori?
Mentre il ministro Ferracci afferma di promuovere l'autoconsumo con la sua proposta di moratoria sull'S21, è appena stata rilasciata un'altra notizia... Ora avrai bisogno di una licenza per condividere la tua elettricità con i tuoi vicini!
Considerato un ulteriore vincolo amministrativo, una cinquantina di attori del settore delle energie rinnovabili stanno prendendo provvedimenti. Chiedono un'esenzione dalla licenza per evitare di complicare un modello già altamente regolamentato. Perché imporre un'inutile camicia di forza burocratica quando l'Europa, attraverso la direttiva RED II, sta effettivamente incoraggiando la condivisione dell'energia locale? Questa incoerenza continua a sollevare interrogativi, soprattutto perché la Energy Regulatory Commission (CRE) ha raccomandato un'esenzione!
✍🏻 Firma la piattaforma per difendere l'autoconsumo collettivo!
Hai sentito parlare di Gruis'Sun? Guidato dal Comune di Gruissan, dalla società Watteos e da SEM ELO (Local Energies of Occitanie), questo progetto mira a costruire apparecchiature fotovoltaiche nella città e produrre elettricità solare locale. La città mira a diventare indipendente entro i prossimi 3 anni grazie all'autoconsumo collettivo dell'elettricità prodotta. Il loro obiettivo è produrre l'equivalente del consumo locale (escluso il riscaldamento), vale a dire una potenza necessaria di circa 5 MWp, che richiede 7 milioni di euro degli investimenti pubblici e privati.
«Abbiamo stilato un elenco indicativo dei potenziali siti da dotare di pannelli fotovoltaici. Il nostro obiettivo è fornire vantaggi diretti alle imprese e ai residenti preservando la biodiversità. Come primo passo, rispetteremo i nostri obblighi in materia di creazione di strutture ombreggianti nei parcheggi». André Bedos, vicesindaco responsabile della pianificazione regionale sostenibile.
Credi che possiamo raggiungere l'indipendenza energetica locale in 3 anni?
👀 Vuoi saperne di più su questo argomento? Dai un'occhiata anche al nostro post sul blog su questo argomento: Autoconsumo collettivo: il modello energetico di domani?
Sapevi che Ensol sta lanciando un round di finanziamento da 1 milione di euro per democratizzare l'accesso all'energia solare residenziale? Annuncia il lancio di un'iniziativa innovativa volta all'installazione di centrali fotovoltaiche su tetto utilizzando un modello di abbonamento senza deposito iniziale. Questo approccio chiavi in mano consente alle persone di accedere all'energia solare senza vincoli finanziari, accelerando così la transizione energetica.
Per supportare questa implementazione, Ensol sta aprendo un primo round di raccolta fondi di 1 milione di euro sotto forma di obbligazioni semplici, con una scadenza di 30 mesi e un tasso di interesse di 8%. Tale importo fa parte di un piano di finanziamento complessivo che potrebbe raggiungere 5 milioni di euro.
I fondi finanzieranno la costruzione di 600 impianti fotovoltaici per una capacità totale di 3 MWp, rafforzando così l'impegno di Ensol per un'energia pulita accessibile a tutti.
E tu, qual è la tua opinione sull'autoconsumo collettivo?
Non esitate a contattare il Servizio Relazioni con gli Investitori di Enerfip per ricevere assistenza nelle vostre pratiche.
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